Stazione di Posta, a San Bruno: dove l’ascolto è cura dell’altro
Un luogo dove la carità e l’aiuto sono denominatori comuni
Cari gentili lettori,
Ci sono nella vita attimi di gentilezza e dolcezza che per essere raccontati hanno bisogno di molta cura. Oggi ci tengo a darvi una bella notizia. A Colleferro, presso i locali della chiesa di San Bruno, si tiene ormai da un anno il servizio di Stazione di Posta, un punto d’ascolto e d’aiuto per chi ne ha bisogno.

Come si svolge
Il servizio è aperto e gratuito per tutti, stranieri, italiani, uomini e donne. A luglio e agosto sarà aperto due volte a settimana, il martedì e il giovedì dalle 09:00 alle 12:00. Mentre nei mesi precedenti è stato aperto il lunedì, mercoledì e venerdì. L’aiuto è concreto, sincero e adatto a ogni tipo di esigenza. A guidare il progetto è la psicologa e referente Daniela De Paolis, insieme a Lia ed Elide, operatrici chiamate a collaborare dalla Caritas.
Capofila insieme alle Stazioni di Segni e Valmontone. La Stazione è un centro d’ascolto, che può essere frequentato da chi vuole essere ascoltato e chi ha difficoltà economiche. Collaborano con il Comune di Colleferro, con la Caritas, con il Distretto Sanitario e con la Cooperativa Il Melograno. Il servizio si fornisce di buoni spesa e buoni per la farmacia.

Lavorano in rete con numerose realtà del territorio: il Comune di Colleferro, la Caritas, il Distretto Sanitario, la Cooperativa Il Melograno, il CISL e gli assistenti sociali. Un sistema collaborativo che permette di offrire interventi concreti e diversificati. C’è la distribuzione di beni essenziali, vestiti e pacchi Caritas, le operatrici cercano di rispondere ai bisogni immediati delle persone. Ma il cuore del progetto resta l’ascolto.

“Spesso alle persone basta una parola, un gesto, un altro punto di vista”, raccontano le operatrici, diventate nel tempo un vero punto di riferimento per molti utenti.
Che cos’è
La Stazione di Posta è anche un modo metaforico per dire ciò che è. La stazione è infatti il luogo dove si arriva, si sosta e si riparte verso un nuovo inizio. Lo stesso avviene agli utenti di questo servizio, che spesso dopo un primo incontro già ripartono verso una nuova prospettiva. Un punto di rinascita, di forza, di coraggio.

Le operatrici si dedicano al progetto con la stessa dolcezza che può usare una madre con il suo bambino. Si adattano alla situazione, cercano di creare nuove soluzioni, cercano di aiutare e sollevare chi sta giù per un motivo o un altro.
“Più che ascolto, si parla di cura verso la persona: prendersi cura di qualcuno e accompagnarlo alla vita”, spiegano, riprendendo il pensiero di un sociologo intervenuto durante uno degli incontri del progetto. “La facoltà di assistere chi non sta bene è un dono, una realtà che ci apre le strade a delle condizioni che finora non avevamo mai sperimentato. Ogni giorno ci troviamo di fronte a tante situazioni e cercare di trovare una via d’uscita è anche un modo per aprirsi alla mindfulness.”

In un anno di attività sono state seguite 56 persone e famiglie, un numero superiore rispetto agli obiettivi inizialmente previsti. Un dato che testimonia quanto il bisogno sul territorio sia reale e quanto questa esperienza sia diventata importante per la comunità.
Accanto ai servizi materiali, la Stazione di Posta offre anche consulenze amministrative e legali attraverso il CISL, orientamento al lavoro e attività di intermediazione lavorativa. Non mancano servizi per l’igiene personale, deposito bagagli, mediazione linguistica e culturale e corsi di lingua italiana per stranieri. Tra le iniziative più significative c’è anche la “Banca del Tempo”, pensata per creare reti di aiuto reciproco tra le persone.
Di cosa tratta
Particolare attenzione viene dedicata alle problematiche psicologiche delle persone. Le operatrici raccontano di aver incontrato molte persone segnate da depressione, attacchi di panico, solitudine e forti dubbi esistenziali. Proprio per questo la presenza di una figura qualificata come Daniela De Paolis si è rivelata fondamentale.

Presso il centro ci sono delle attività; la presa in carico delle persone che vengono, consulenze amministrative e legali, accompagnamento per le persone senza dimora. Attività accessorie, servizi per l’igiene personale, deposito bagagli, distribuzione dei beni essenziali, vestiti e pacchi Caritas, orientamento al lavoro e collaborazioni con diversi enti che si occupano di lavoratori.
Il servizio doveva finire il 30 marzo ed è stato prorogato fino al 30 giugno. Poi ancora fino al 30 settembre 2026. Le operatrici si confidano con me, augurandosi che il servizio possa continuare ancora per tanto altro tempo.
“Abbiamo aiutato tante persone e superato il target degli individui che credevamo sarebbero venuti a chiedere aiuto.” mi confidano, la loro è una prospettiva giusta e sentita che mi fa spontaneamente sorridere.
“Una stanza tutta per sé”
Un ringraziamento speciale va a don Augusto Fagnani, parroco della chiesa, che ha dato la disponibilità a uno spazio per avere la sede del progetto. La chiesa di San Bruno è stata l’unica in tutta la città di Colleferro a dare lo spazio.
“Gli spazi per l’ufficio inizialmente erano un ripostiglio,” mi dicono, “poi grazie all’aiuto e al sostegno di don Augusto, le pareti sono state tinteggiate e lo spazio allestito per l’occasione. È solo grazie al don che possiamo godere di questo luogo.”
In questo modo don Augusto dimostra ancora una volta una sensibilità fuori dall’ordinario e un cuore tenero e aperto al prossimo. La carità e la dolcezza sono in lui qualità che spiccano sopra a tutte. Già in passato ho assistito, partecipato e scritto di diverse attività che si sono svolte all’interno della chiesa, sotto la supervisione di don Augusto e tutte le volte è stata un’esperienza che volevo assolutamente ripetere. La passione e l’affetto per la parrocchia nasce spontaneo se si conosce don Augusto Fagnani.

La Stazione di Posta oggi rappresenta molto più di un servizio sociale: è uno spazio umano in cui nessuno viene lasciato solo. Un luogo dove l’ascolto si trasforma in presenza concreta e dove, passo dopo passo, si prova ad accompagnare le persone verso una nuova ripartenza.
Infine parliamo del rapporto che si è creato tra le operatrici del servizio. Quando mi parlano della loro amicizia e del loro rapporto sorridono e mi raccontano che prima di tutto si sostengono e si aiutano tra di loro. C’è una sintonia unica. C’è affetto tra di loro. È un grande lavoro di squadra e si augurano che questo progetto prosegua.

Ciò che mi sento di scrivere alla fine di questo articolo, parlando con le operatrici e cogliendo le sfumature del rapporto che loro hanno costruito con gli altri è sicuramente il fatto che prima di ogni cosa viene l’accoglienza. Sono gentili, disponibili e riservate. Aiutano le persone e fanno quello che è possibile fare per tutti, senza distinzioni e senza pregiudizi.
Il Servizio di Stazione di Posta è una delle gemme di Colleferro e della parrocchia bruniana, grazie alla dolcezza di chi ha preso parte a questo progetto e all’ascolto attivo, nessuno viene lasciato indietro.
Parlare di carità non è facile, ma ancora una volta la Chiesa di San Bruno si muove verso una realtà che è sempre più vicina a chi ha bisogno e a chi necessita di aiuto.

Per chi di voi fosse all’ascolto e avesse bisogno di aiuto, non esitate, la Stazione di Posta può sostenere voi e la realtà che state vivendo, non smettete di sorridere, continuate a sognare il futuro!
Riepilogo:
⛪Luogo: Chiesa di San Bruno, locali parrocchia
🕐Orari: Martedì e giovedì, dalle 09:00 alle 12:00
⭕Servizi: Ascolto, aiuto economico e psicologico per chi ne ha bisogno
👩Operatrici: Daniela, (psicologa), Lia ed Elide (operatrici)




